Test Drive

Honda SH 125i e 150i 2026: il re della città si aggiorna, ma resta sempre lui

Scooter Honda Sh 2026
Nuovo Scooter Honda Sh 2026. Foto Istagram@honda_magazine_napoli

L’Honda SH è uno di quei mezzi che a Milano non “passa”: ci vive. Lo riconosci al semaforo, lo senti nel rumore di fondo del traffico, lo ritrovi sotto ogni ufficio e davanti a ogni palestra. Nel 2026 cambia parecchio, ma senza stravolgere quello che lo ha reso lo scooter più scelto da chi vuole muoversi rapido in città.

SH125i e SH150i restano due facce dello stesso scooter: uno più “razionale”, l’altro più pieno quando devi stare davanti alle auto e uscire dalla mischia. E resta anche un dettaglio che a molti piace: è un prodotto fatto in Italia, nello stabilimento di Atessa, con una storia che arriva da lontano e che qui si vede soprattutto nei piccoli miglioramenti, quelli che capisci solo dopo qualche giorno di uso vero.

Come cambia fuori: luci e frontale più puliti

La prima cosa che noti è il frontale, ora più vicino nello stile allo SH 350. Il nuovo doppio faro full LED e lo scudo ridisegnato danno un’aria più moderna senza trasformarlo in un oggetto “strano”. Gli indicatori di direzione sono separati dalle luci principali e dietro la firma luminosa è più ordinata, con un tocco cromato che alleggerisce la coda.

Non è un restyling che ti urla addosso. È uno di quelli che, se sei abituato allo SH, ti fa dire: ok, è lui, ma è più attuale.

In sella: comfort migliore e posizione più naturale

La sella resta a 799 mm, quindi l’appoggio a terra rimane facile anche per chi non è altissimo. La differenza sta nell’imbottitura nuova e in un supporto lombare leggermente rialzato: nei trasferimenti cittadini lunghi, quelli con pavé, rotaie e buche secche, si sente. Anche il passeggero è trattato meglio: pedane estraibili, maniglioni ben integrati e lo schienalino del top box che, nella vita reale, evita parecchie lamentele.

Sella Honda Sh 2026

Nuova sella per Honda Sh 2026. Foto Istagram@honda_magazine_napoli

La vera novità: il cruscotto TFT e la navigazione

Qui cambia proprio passo. Arriva un display TFT a colori da 4,2”, leggibile bene anche con sole e pioggia, e connesso allo smartphone tramite Honda RoadSync. La cosa più utile, in città, non sono tanto musica e chiamate: è il turn-by-turn, con indicazioni semplici, senza trasformare il manubrio in un cinema.

I comandi sul blocchetto sinistro, con joystick, sono pratici anche con i guanti. E il fatto che la presa USB-C sia nel retroscudo (non più nel sottosella) è una scelta sensata: attacchi il telefono al volo, senza contorsioni.

Praticità: sottosella, Smart Key e carico che conta davvero

Il sottosella resta uno dei punti forti: 28 litri complessivi, con spazio reale per un integrale e un extra sotto la porzione passeggero. Se poi aggiungi lo Smart Top Box da 35 litri incluso, lo SH torna ad essere quello che serve a chi si muove in città: casco, zaino, spesa, antipioggia. Fine.

Con la Smart Key fai tutto senza cercare la chiave: accensione, sblocco sterzo, apertura sella e tappo carburante. Nella routine quotidiana è una comodità che apprezzi più di quanto pensi.

Sotto sella Honda Sh 2026

Il sottosella del nuovo Sh 2026. Foto Istagram@honda_magazine_napoli

Motore e guida: differenze tra 125 e 150, e cosa cambia sulle buche

Il cuore resta l’eSP+ 4 valvole, ora Euro 5+. Il 125 dichiara 13 CV, il 150 sale a 16,9 CV: numeri che sulla carta dicono poco, ma nel traffico si traducono così: il 125 è fluido e lineare, il 150 è più pronto quando devi uscire da una rotonda o infilarti in un varco senza “chiedere permesso”. In entrambi i casi vibrazioni fastidiose non ne arrivano, e lo Start&Stop lavora bene: spegne dopo pochi secondi e riparte immediatamente appena tocchi il gas.

Sulla ciclistica Honda ha messo mano dove molti si lamentavano: il posteriore, storicamente un po’ secco sugli scooter, qui filtra meglio. Nuove molle, precarico regolabile e geometrie riviste del supporto motore rendono più civile il passaggio su tombini e asfalto rovinato. Non diventa una poltrona, ma non ti “spara” più come prima.

HSTC, ABS a due canali e pneumatici Michelin City Grip 2 danno quella sensazione di controllo che serve davvero quando piove e ti ritrovi sulle strisce o sui binari del tram. Un appunto c’è: il cavo delle manopole riscaldabili (accessorio) corre esterno sul lato destro. Esteticamente non è il massimo, però dopo un po’ smetti di farci caso.

Prezzi e allestimenti restano nel solco SH: 4.090 euro base, 4.190 Sporty, 4.240 per il Vetro Blue, con paramani, parabrezza e top box inclusi. Se lo usi tutti i giorni in città, la domanda è sempre la stessa: quanto ti semplifica la vita. Qui la risposta, più o meno, la conosci già.

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