La stagione 2026 della MotoGP comincia quando in Italia è ancora notte fonda. Il GP della Thailandia inaugura il mondiale e costringe i tifosi a rivedere le abitudini: sveglia prima dell’alba, caffè forte e occhi puntati sullo schermo.
Non è solo la prima gara dell’anno, è il momento in cui si capisce subito che aria tira. Chi ha lavorato bene in inverno si vede, chi è in ritardo fatica a nasconderlo. E in Thailandia, su una pista che non perdona distrazioni, le gerarchie iniziano a prendere forma.
Si parte nella notte, qualifiche e Sprint all’alba
Il weekend entra nel vivo già tra giovedì e venerdì, con le prime prove libere alle 4.45 ora italiana. Non è un dettaglio secondario: per chi segue tutto in diretta significa organizzarsi, magari sacrificare qualche ora di sonno. Ma l’inizio del mondiale ha sempre un richiamo particolare, anche a costo di fare le ore piccole.
Le pre-qualifiche del venerdì mettono in palio i primi dieci pass per il Q2 e iniziano a delineare chi può davvero giocarsi la pole. Poi nella notte tra venerdì e sabato scattano le qualifiche, alle 4.50. È il primo momento di verità, quello in cui si capisce chi ha il passo per stare davanti senza scuse.
Alle 9 di sabato il semaforo verde della Sprint Race. Non è più un semplice antipasto: assegna punti, crea tensioni, può cambiare l’umore del box in poche curve. Soprattutto a inizio stagione, quando ogni segnale viene letto come un indizio sul resto dell’anno.
Domenica gara lunga e duelli attesi
Domenica il programma è compatto ma intenso. Si parte con la Moto3 alle 6, poi la Moto2 alle 7.15, fino alla gara della top class alle 9. È l’orario chiave, quello in cui si decide davvero chi esce dalla Thailandia con il primo vantaggio in classifica.
La caccia è ufficialmente aperta a Marc Marquez, campione in carica dopo una stagione 2025 dominata con autorità. Attorno a lui si muove un gruppo che non vuole fare da comparsa: Alex Marquez, vicecampione del mondo, Marco Bezzecchi con l’Aprilia e un Pecco Bagnaia che cerca risposte immediate dopo un finale di scorso anno sotto le aspettative. La prima gara non assegna il titolo, ma può già raccontare molto sulle gerarchie interne ai team e sulla tenuta mentale dei piloti.
Dove vedere il GP Thailandia 2026
Tutto il weekend è trasmesso in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW, con il racconto affidato a Guido Meda e Mauro Sanchini. Il pre e post gara restano uno dei momenti più seguiti, perché è lì che si colgono sfumature tecniche e umori che durante la corsa sfuggono.
Per chi non riesce a seguirla in tempo reale, sono previste diverse repliche nel corso della giornata, oltre alla possibilità di rivedere il Gran Premio on demand. Una soluzione che negli ultimi anni ha cambiato il modo di vivere la MotoGP: non più solo appuntamento fisso, ma evento da recuperare quando si può, senza perdere l’analisi e i dettagli.
Il primo weekend del mondiale è sempre un misto di entusiasmo e incognite. Si guarda la griglia, si fanno pronostici, si cercano segnali nei tempi sul giro. Poi si spegne il semaforo e la stagione comincia davvero.








